La data di nascita di Morena è l'8 marzo ed è nata ad Argenta ma vive a Castenaso.
Ha iniziato a salire su una bici da corsa prestatale da un amico nel 2006, ma due anni dopo ne ha acquistata una entrando a far parte delle squadre femminili della Pinarello. Poi si è iscritta alla Sergio Dalfiume di Osteria Grande e ad un certo punto si è dedicata alla mountain-bike' prendendo parte a diverse "notturne" estive. Fino ad ora non ha ottenuto vittorie, ma si è sempre segnalata per combattività e per aver portato a termine le manifestazioni alle quali ha preso parte. Ora veste la maglia della Dalfiume-Osteria-Bike, sempre di Osteria Grande. Per la bici ha una grande sua passione.

Capponcelli Moreno, nato nel 1960 a S.Giovanni in Persiceto, è stato un buon pistard nella prima metà degli anni '80.
Già 4° in un mondiale Velocità dilettanti, da professionista (dal 1980 al 1985) ha conquistato tre titoli italiani: Velocità 1981, Velocità Indoor 1981 e Keirin 1984. Ha ottenuto molti piazzamenti d'onore nei Campionati Italiani su pista (5 volte 2° nella Velocità e due volte nel Keirin) e ha partecipato a 5 edizioni dei mondiali ottenendo come miglior risultato il 5° posto sia nella Velocità (1981) che nel Keirin (1983).

Moreno Pasquali è nato il 26 gennaio 1951 a Medicina e iniziò l'attività pedalatoria nel '67 nella Serse Coppi di Bologna come esordiente secondo anno ottenendo due vittorie: a Nonantola e Lendinara di Rovigo, entrambe in circuito.
Nel '68 passò fra gli allievi con la stessa maglia sulle spalle e ottenne quattro successi, mentre l'anno dopo ne conquistò venticinque, quindici su strada e dieci in pista. Nel '70, passò dilettante Terza Serie accasandosi alla Siapa Galliera: conquistò sette vittorie, laureandosi anche campione regionale.
Nella stagione successiva, divenuto dilettante Seconda Serie, indossò le insegne dell'Orlandini di Reggio Emilia, ma non ottenne successi. Nel 1972 si trasferì alla Mauro Pizzoli di Bologna e nella stagione successiva indossò la maglia della Cofar Pineta di Ravenna in qualità di dilettante Prima Serie portando a casa tre successi e prendendo parte al Giro d'Italia. Nel '74, sempre in maglia Cofar, ottenne due vittorie su strada e il titolo italiano su pista nell'inseguimento a squadre.
Nello stesso anno, durante il Giro del Friuli, fu vittima di una rovinosa caduta che lo costrinse ad abbandonare l'attività.
Nicholas Scalorbi è nato il 12 settembre 2009 a Ferrara, corre nella Polisportiva Molinella e nel 2016 ha ottenuto dodici vittorie nella G1 laureandosi campione provinciale MTB.

Nicola Del Puppo, nato a Sacile (Pordenone) il 30 agosto 1980, è senza dubbio fra quelli che nel Bolognese nel 2004 ha vinto di più, visto che si è imposto nella Bologna Raticosa, nel Piccolo Giro dell'Emilia e nella Coppa Varignana, tre corse toste che soltanto gli atleti in possesso di polpacci eccellenti sono in grado di aggiudicarsi. Del Puppo, che ha indossato le insegne della De Nardi, della Rosa Carni, della Promosport e della Marchiol, ha vinto nel 2003 la terza tappa del Giro Baby (ad Asola), mentre nel 2005 ha trionfato nel G.P. Industria e Commercio.

Nato a Bologna il 26 aprile 1997, Nicolò Alessandri era una vera furia fra gli esordienti e gli allievi.
Infatti nelle due categorie di successi ne ha ottenuti un centinaio, più una serie infinita di piazzamenti da podio.
Da due stagioni corre fra gli juniores e si sta comportando decisamente bene, soprattutto in pista, dato che nel 2014 ha conquistato le maglie regionali della velocità, del keirin e della velocità olimpica (nel 2012, quand'era allievo), aveva vinto gli stessi titoli regionali da allievo.
Anche da esordiente sui... "tondini" ha fatto faville, portandosi a casa la maglia del campionato emiliano-romagnolo della velocità nel 2010 e imponendosi nella stessa specialità e nella gara a punti nel 2011.
Quanto alla strada, i suoi anni migliori sono stati il 2010 e il 2011, quando ha collezionato complessivamente dodici successi. Ma andiamo con ordine, vediamole queste vittorie:
2010: Caprara di Campegine (R.E.), Cesenatico, Castenaso, Rovigo, Pianoro Nuovo e Campogalliano.
2011: Bologna, San Matteo Decima, Noceto, Novi eSoliera.
Nel 2012 e nel 2013, invece, ha fatto registrare soltanto dei piazzamenti.
Ora corre nella Sancarlese e in precedenza ha indossato le maglie della Polisportiva Molinella e dello Sport Reno Team Bologna.

Nato Bologna il 31 agosto 1998, Nicolò Gozzi ha iniziato a correre fra i giovanissimi in seno alla ciclistica Mac Team di Molinella mostrando subito di essere un vincente.
Infatti ha primeggiando moltissime volte, portandosi a casa la maglia tricolore della velocità riservata ai giovanissimi della G4.
Era fortissimo anche fra gli esordienti e gli allievi, vincendo a ripetizione.
Passato fra juniores ha indossato la maglia della romagnola Sidermec mettendosi in evidenza per la grande combattività. In tutto s'è aggiudicato oltre 120 corse.
Nel marzo 2019 è stato costretto a sospendere l'attività ciclistica per problemi fisici.

Ecco un altro ragazzino che promette bene: Nicolò Marabini, in forza alla San Lazzaro Work Service e già vincitore di una decina di gare su strada di tutto rispetto, più una serie impressionante di ottimi piazzamenti.
E' nato il 4 marzo del 2000 a Bologna ed ha iniziato a correre nella società sanlazzarese nella categoria G4 giovanissimi nel 2010 dimostrando subito di possedere ottime doti. Passato esordiente, sempre nella San Lazzaro, si è imposto in gare molto importanti a Imola, a Casella d'Asolo di Treviso e a Sant'Ippolito di Vernio (Prato). Come si sa, imporsi fuori regione è estremamente difficile, dato che la concorrenza è agguerritissima, ma Marabini non si è mai spaventato, lottando come un leone.
Arrivato fra gli allievi, ha continuato a vincere competizioni di primo piano, come la prestigiosa ModenaSestola e la gara di Massalombarda. Insomma, un atleta da tenere costantemente sott'occhio.
NormannoTarozzi - nato a Bologna il 10 dicembre del 1945 — è stato un ottimo esordiente e un discreto allievo.
Nuora è nata a Bologna il 10 luglio 2007, corre nella Calderara, e nel 2016, nella G3, ha preso parte a diciassette gare vincendone quindici.
Ha iniziato nella G1 e in totale ha collezionato oltre una trentina di vittorie: alcune volte si è messa alle spalle anche i maschietti.

Orlando Zanoli, classe 1948, esordiente secondo anno in forza alla Polisportiva Samoggia, nel 1962 si aggiudicò il campionato italiano della categoria e il titolo provinciale.
Nello stesso anno trionfò anche nel Trofeo Sicma e in altre competizioni di grande valore. In tutto vinse una quindicina di gare, in virtù della potente pedalata sul passo e del guizzo straordinario sul traguardo nelle volate di gruppo.
Paolo Ballestri è deceduto il 27 luglio del 1978 in seguito ad una rovinosa caduta durante un allenamento sulle colline di Riale: nell'affrontare una curva nel centro della strada venne investito da un'auto che procedeva in senso contrario. Aveva iniziato l'attività nella Calcara, ma quando venne investito vestiva la maglia della Ceretolese e correva fra gli juniores. Questa società per ricordarlo degnamente gli ha intitolato un circuito protetto.

Pasquale Muto è nato a Napoli il 24 maggio 1980 ed ha avuto nella Reda di Faenza un diesse di nostra conoscenza, Pietro Arbizzani che faceva coppia con l'indimenticabile Diego Ronchini alla Coop. Ceramiche Imola e in altre società.
Muto è stato professionista dal 2004 al 2011. Fortissimo da dilettante, ha vinto gare di grande spessore come il Trofeo Pozzi, la Firenze-Modena, le Coppe Mercatale, Caivano e San Bernardino; i Gran Premi Peretola e Montanino; la Ruota d'Oro Festa del Perdono; il Memorial Drei; il Trofeo Fabianelli e la Ciociarissima. In casa nostra ha prevalso da dominatore nella Coppa Varignana del 2003 organizzata dalla Sergio Dalfiume di Osteria Grande.

Piera Di Stefano, Pierina per gli amici, è nata in Germania, a Mainz, l'8 aprile 1976, vive a Napoli, ma ha vissuto per diverso tempo a Bologna poiché frequentava lo studio dell'avvocato Danilo Zanasi.
Come si sarà capito, Piera di professione fa l'avvocato, ma passa molto tempo in bici.
La sua squadra si chiama Zero a Zero, presieduta da Candido Comiato.
E' una vera stakanovista del pedale, nel senso che non si accontenta di fare dei giretti, ma partecipa, lancia in resta, alle Granfondo più "In" che si svolgono nel nostro paese (e oltre), come la Nove Colli di Cesenatico, la Pompei-Cesenatico (800 chilometri in cinque giorni), la Cesenatico-Pompei e così via. In un anno si sciroppa qualcosa come quarantamila chilometri.
Niente male.

Prisca, allieva, è nata a Fiorenzuola d'Arda di Piacenza il 21 marzo 2002 ed ha iniziato a correre a sette anni fra i giovanissimi nella Cadeo Carpaneto dov'è rimasta fino a tutto il 2016.
Ora veste la maglia della Vo2 Team Pink, sempre di Piacenza. Da giovanissima ha corso parecchio nel Bolognese tagliando più volte il traguardo in prima posizione. In tutto ha portato a casa più di una quindicina di gare, laureandosi anche campionessa regionale nella categoria esordienti secondo anno.
Una simpatiche foto di fanciullezza quanto meno singolare estratta dall'albo dei ricordi di Luigi Lodi, presidente del team di ciclismo che porta il suo nome.
Scattata sulla spiaggia di Viserba nei primi anni 50, si vedono due cuginetti di circa dieci anni: uno è Luigino, tifoso di Bartali; l'altro Giorgino, tifoso di Coppi.
E al riguardo le maglie che indossano sono eloquenti.
La curiosità sta nel fatto che Giorgino un giorno diventerà un personaggio molto noto: sindaco di Bologna. Sì, proprio lui, Giorgio Guazzaloca (primo cittadino di Bologna dal 1999 al 2004).
Erano in quattordici i bolognesi che nell'aprile del 2010 partirono dalla nostra città, lancia in resta, per prendere parte al Giro amatoriale delle Fiandre (Belgio) affrontando con coraggio il temutissimo "pavé", ma soprattutto scalando il Kapelmuur, la breve ma proibitiva salita pendenze che sfiorano il venti per cento.
Quegli ardimentosi pedalatori bolognesi erano Stefano Baiesi, Massimo Monari, Paolino Dall'Olio, Ermes Sinibaldi, Loredano Comastri, Alberto Fregni, Tommaso Lipparini, Giorgio Guidi, Martino Manzini, Ivano Musiani, Mauro Lari, Libero Odaldi, Antonio Serenari e Norma Trifase Minerva.
Quest'ultima non si staccò mai dai compagni d'avventura ricevendo alla fine della scalata i meritatissimi complimenti.

Nato a San Matteo di Decima nel 1970, Raffaele Bonzagni è stato un ottimo allievo e un discreto dilettante.
Infatti, nella categoria giovanile ha vinto una ventina di gare, fra le quali il campionato italiano a squadre nel 1985 al velodromo Glauco Servadei di Forlì, mentre da dilettante di corse ne ha vinte una quindicina. Ha corso con le maglie della Calcara, della Badini del Tongo di Sala Bolognese e della Pucci La Rocca di Ravenna.
Il momento migliore Bonzagni l'ha vissuto proprio quand'era alla Badini del Tongo nel periodo 1986/1987 sotto la guida del diesse Pietro Arbizzani, portandosi a casa undici competizioni, la maggior parte delle quali per distacco.

Non ha mai vestito la maglia di una ciclistica bolognese, ma nelle gare di casa nostra era un habitué, poiché non ce n'erano di una certa importanza che lui non fosse ai nastri di partenza.
Il riferimento è ad Eliseo Dal Re, nato a Ravenna il 4 settembre 1975 e portacolori della Reda. Il suo capolavoro l'ha confezionato a Bologna nel 1997 vincendo alla grande la diciassettesima edizione del Piccolo Giro dell'Emilia per i dilettanti under 23 organizzato dalla Ceretolese.
Sempre all'attacco, Dal Re, ha prevalso con uno sprint superlativo sui compagni di fuga, Cristian Sambi, Maurizio Vandelli e Alberto Sintoni terminati alle sue spalle in quest'ordine.
Fra i successi di una certa importanza ottenuti da Eliseo, spiccano La Coppa Caduti di Reda, il Trofeo Biagioni, il Giro di Toscana, la Coppa d'Oro Città di Pesaro, la Coppa Cicogna e la Coppa Penna. Ottimo il secondo posto nel Tricolore su strada del 2002.
Renata Sancini (nata a Bologna il 26 giugno del 1930 e scomparsa il 7 febbraio del 2007) la si può definire "figlia d'arte".
Infatti era figlia di Vittorio Sancini (nato il 4 agosto 1903 e deceduto il 10 dicembre del 1990) fondatore del Velo Sport Reno e corridore dilettante molto apprezzato per i risultati conseguiti. Era anche la moglie di Giorgio Mondini, un buon corridore professionista morto pochi mesi fa.
La Sancini ha corso per diverso tempo con la maglia del Velo Sport Reno vincendo parecchie gare, ma il fatto più importante è che fu una delle prime ragazze a partecipare al Giro d'Italia femminile.