Renzo Natalini, bolognese della classe 1944, ha iniziato l'attività nella Polisportiva Samoggia dimostrando subito di avere polpacci adatti su ogni tipo di percorso.
In carriera di gare ne ha vinte parecchie, oltre una trentina, fra le quali il Gran Premio Corsini di Spilamberto, il Gardenghi di Casalecchio di Reno, il Giro della Provincia di Parma e il campionato italiano a squadre allievi, insieme al cugino Dino Natalini, Guido Luccarini e Giorgio Cocchi.

Renzo Sarti, sulla destra nella foto, (nato a Bologna il 20 marzo 1966) ha iniziato a correre nella Ceretolese nel 1969.
Ha vinto molte gare, ma il successo più importante, il più bello, l'ha ottenuto nel 1989 quando in pista si è laureato campionato italiano dilettanti nel tandem.
Corridore dotato di uno spunto veloce, è riuscito a primeggiare diverse volte in volata su strada, ma il meglio di sé l'ha mostrato nelle piste di tutta Italia.
RenzoTuricchia era padre del professionista Alan, ed è deceduto il 5 giugno 2015 all'età di 68 anni mentre era in gara a Villafontana nella corsa amatoriale contro il tempo nel contesto del 24° Memorial Ermanno Mioli.
E' successo che mentre spingeva con foga sui pedali, improvvisamente gli si è rotta la catena della bici e lui è stramazzato sull'asfalto. Trasportato d'urgenza all'ospedale Maggiore di Bologna, poco dopo è morto. Indossava la maglia della Bellariese.

Riccardo Chiarini è nato a Faenza il 20 febbraio 1984, è stato professionista dal 2006 al 2014 ottenendo buoni piazzamenti.
Lasciato il professionismo, si è dedicato alla mountai nbike partecipando a parecchie competizioni di grido (Bike Marathon,Cape Eric in Sud Africa, eccetera) vincendone diverse. Ha indossato le maglie della De Rosa, della Farnese Vini, del Team L.P.R., della Mastromarco e dell'Eternedile Ozzanese di coi dilettanti.
Questa casacca Chiarini l'ha vestita nel 2003 e nel 2004 mettendosi sovente in luce.
Adesso corre per la Torpado Factory.
Nato a Bologna 1'8 febbraio 2002, Riccardo Sofia, come l'amico Alessandro, ha iniziato l'attività nella Calcara da giovanissimo restandoci anche da esordiente, categoria che l'ha visto vincente tre volte in gare molto toste (fra i giovanissimi di corse ne ha vinte una cinquantina). Anche in questo 2017 indossa la maglia della ciclistica calcarese, ma da allievo.
Vice presidente del comitato provinciale di Livorno da cinque anni, Roberta Santini, nata a Cecina il 26 febbraio 1964, ha iniziato ad andare in bici a dieci anni e dal 2012 si è dedicata principalmente alle Crono, Granfondo e Mediofondo. Nello stesso 2012 ha vinto due competizioni di grande rilievo: la Granfondo del Ducato di Toscana e il Campionato Toscano di Mediofondo. In seno al comitato livornese è responsabile delle categorie giovanissimi e amatoriali. Sovente viene a correre anche dalle nostre parti, soprattutto di maggior rilievo.

Roberto Gamberini è nato a Vignola il 30 settembre 1994 e l'attività agonistica l'ha iniziata nella Calcara nel 2007 fra i giovanissimi restandoci sia da esordiente che da allievo, dimostrando di possedere ottime qualità.
Passato fra gli juniores si è accasato all'Italia Nuova di Borgo Panigale dando a vedere di essere un uomo - squadra, un leader dello spogliatoio, come s'usa dire nel calcio.
Da tre stagioni corre fra i dilettanti under 23 con la maglia del Velo Club Senigallia e spesso si mette in luce.
A tutt'oggi ha ottenuto una quindicina di vittorie e tantissimi piazzamenti di rilievo. E' un passista - scalatore.
Roberto Ghedini è nato il 9 settembre 1940 a Bologna e ha iniziato a correre nel 1958 nella Polisportiva Samoggia fra gli allievi.
Scalatore possente e di fondo, ha vinto più di trenta gare piazzandosi al secondo posto almeno altrettante volte. Nella stagione 1961 e in quella 1962 è stato nella rosa dei probabili azzurri. Ha militato in diverse società.
Dopo aver lascato la Samoggia è andato nel Cral Zamboni di Bologna, nella Stefani, nella Medellin di Modena e nella Germanvox Vega di Imola.

Nato a Faenza il 29 luglio 1979, Roberto Lotti è stato fra gli atleti più in vista della Sergio Dalfiume Cinzia.
Fra i suoi successi più importati, la Coppa Varignana, il G.P. Peretola e la Coppa del Mobilio di Ponsacco nel 2000, tre gare di notevole spessore tecnico.
Parecchi i suoi piazzamenti di rilievo, con in testa il quarto posto nella National Campion Ship nel 2001 nel Memorial Danilo Furlan della stessa annata.
Ha indossato anche le maglie della Faentina, della Juvenes e della San Pellegrino Bottoli Artoni.

Romano Venturini non era un campione ma soltanto un appassionato e volonteroso pedalatore che non aveva certo timore di cimentarsi sulle grandi salite assieme agli amici della ciclistica 'Stelvio Over 70'.
Di scalate ne ha fatte davvero tante, soprattutto sulle impegnative rampe delle Dolomiti e dello Stelvio, ma anche vicino a casa: a San Luca, Boccadirio, San Patrignano e così via. Lo definivano il ciclista del sole, poiché quando saliva in bici il maltempo, che fino a quel momento imperversava sui percorsi scelti, in virtù della recita di tre 'Ave Maria' al suo passaggio di colpo si placava, con grande gioia dei compagni d'avventura. Era nato il 3 aprile 1935 ed è deceduto il 12 maggio del 2009.
Per Rosa De Franceschi, classe 1925, il 1948 è stato un anno di grandi soddisfazioni.
Lavorava alla Ducati e nel tempo libero si dedicava alle corse allenandosi in perfetta solitudine. Si scoprì vincente il 29 agosto, quando a Pesaro nel G.P. Liberazione riuscì a salire sul più alto gradino del podio, aggiudicandosi la corsa in rimonta: il salto della catena l'aveva costretta a rincorrere alcune fuggitive e quando le raggiunse le piantò in asso andando al traguardo.
Fatto inconsueto, alla premiazione di Pesaro assistette l'allora sindaco di Bologna, l'indimenticato Giuseppe Dozza.
Il 12 ottobre, sempre del '48, Rosa corse a Casalecchio di Reno vincendo ancora alla grande, così come fece nove giorni dopo a Bazzano. In quella stagione vinse molte altre competizioni, ma poi smise di correre dopo aver dato vita a volate entusiasmanti sulle ripide curve del velodromo di Bologna di via Piave che venne smantellato nel 1996.
È morta nel 2014.

Figlia di Giorgio, dirigente della Polisportiva Villafontana, Sabella Spiga (nata il 24 marzo 1986) ha, come s'usa dire, iniziato in casa.
Anche lei, come l'amica Barbara Bertocchi, ha fatto le prime impegnative pedalate fra i giovanissimi in maglia biancoverde mantenendola fino alla categoria juniores e vincendo in totale una quarantina di gare, conquistando quattro titoli bolognesi, uno dei quali nel cross.
Nel 1999 partecipò ai campionati italiani finendo quinta nelle qualificazioni sui 200 metri: fece fermare i cronometri su 12 secondi e 13 centesimi, un tempo ottimo ma non sufficiente per consentirle di arrivare alla finale.

Nato a Reno Centese (Ferrara) nel 1951, Salvatore Ghisellini è stato un grande fra i dilettanti.
Ha iniziato a correre nella Centese e successivamente ha militato nel Pedale Ravennate e nella Libertas Pira.
Molti sono stati i successi che ha ottenuto con in prima fila la settima tappa del Giro d'Italia, la Coppa Fiera di Breganze, il Trofeo Mauro Pizzoli nel '71, il G.P. Industria Cuoio Pelli, la Coppa Bologna, la Piccola Sanremo (G.P. Sovizzo), la Coppa Varignana e il G.P. Diano Marina del '74, anno che lo vide al secondo posto nella prestigiosa Settimana Bergamasca.
Un atleta possente e di fondo, più volte "azzurro".
Salvatore Mongardi è nato il 7 settembre 1945 a Imola e nel 1968 ha vinto il G. P. Montanino e altre competizioni di rilievo.
Ha avuto come compagno di scuderia nientemeno che Sante Gaiardoni, medaglia d'oro nella velocità e nel chilometro da fermo in pista alle Olimpiadi di Roma del 1960. avvero un pistar straordinario, Gaiardoni, poiché sui "tondini" ha conquistato anche due titoli mondiali, il primo, sempre nel 1960 da dilettante, a Lipsia; il secondo, da professionista tre anni dopo a Rocourt (Francia), dove nella finale tutta italiana ebbe ragione del sette volte campione del mondo Antonio Maspes, ben undici volte tricolore e una volta campione continentale. Maspes morì a Milano il 19 ottobre del 2000 a 68 anni.
Tornando a Mongardi, oltre a Gaiardoni ebbe come compagno di squadra il bolognese Cesarino Carpanelli e fu professionista nel 1969 nella Griss 2000.

Samuel Marangoni, nato a Lugo il 7 agosto 1986, è stato un pilastro dell'Etermendile Ozzanese fra i dilettanti under 23.
Ha vinto poco fra i "puri", ma di piazzamenti interessanti ne ha ottenuto diversi e non solo con la maglia della ciclistica di Ozzano Emilia, ma anche con quella della Fausto Coppi Gazzera. Ha iniziato da giovanissimo nella
Cotignolese restandoci fino alla categoria juniores. Passato nella serie superiore è andato alla Rinascita Ravenna aggiudicandosi una quindicina di gare fra pista e strada.
Da allievo ha ottenuto la medaglia d'argento nell'inseguimento Tricolore a squadre (pista) e la medaglia di bronzo da juniores nello scratch. Ottimo velocista, ha smesso di correre nel 2007 dopo aver vinto complessivamente un centinaio di corse.

Samuele Schiavina è nato a Ferrara il 5 giugno 1971 ed è scomparso il 26 ottobre del 2016 in seguito ad un incidente stradale.
Era stato professionista dal 1994 al 1999 dove vinse otto gare: cinque tappe della Vuelta di Burgos, una tappa del Giro del Messico, una tappa del Giro delle Asturie e una tappa della Challenge di Mallorca. Nel ciclismo che conta ha indossato le insegne della Carrera, dell'Asics e della Riso Scotti, mentre da dilettante ha corso nella Coop Ceramica Imola e nella Cebora trionfando in questa categoria una decina di volte.
Fra i successi più prestigiosi, la Coppa Belricetto, la Milano-Bologna, il Trofeo Mauro Pizzoli, la Coppa Caduti di Reda, il Trofeo Minardi e la Coppa Bastianelli.
Lasciato il professionismo, si era calato fra i cicloamatori in seno alla Renofin aggiudicandosi oltre settanta gare, fra le quali un Mondiale, un Europeo e un Tricolore.

Sara Manfredi, nata a Modena il 17 marzo 1998, si stabilì fin da piccolissima dalle nostre parti, iniziando a correre fra le giovanissime nella Calcara e vincendo subito a mani basse.
Passata esordiente, il..."vizietto" di vincere non l'ho perse, così come fece fra le allieve sempre in maglia verdeblù calcarese.
Era una velocista, pertanto la sua modella non poteva che essere la tre volte iridata Giorgia Bronzini. Sara ha vinto in tutto un'ottantina di corse primeggiando prevalentemente nelle affollate volate.

Chiariamo subito un equivoco, Simona Muzzioli con Bologna ha poco a che vedere, perché è nata a Carpi di Modena il 21 agosto 1973, ma poiché la Provincia della Ghirlandina è limitrofa a quella delle Due Torri e Simona è stata una big del ciclismo rosa, abbiamo pensato di inserirla in questo contesto bolognese.
Simona è stata una grande e lo dimostrano le oltre settanta gare che si è aggiudicata dal 1988 al 1997, compreso il titolo nazionale su strada che ha conquistato nel '94, bissando così i due ottenuti in pista (velocità e inseguimento individuale) nel 1990, anno in cui ha ottenuto anche il quinto posto nell'individuale mondiale a punti. Inoltre si è piazzata due volte al secondo posto nel Tricolore crono nel '92 e l'anno successivo. Bravissima.
Nella foto a sinistra

Simone Buda è nato il 14 agosto 1999 a Cesena e a tutt'oggi ha ottenuto qualcosa come oltre una sessantina di successi, trenta dei quali fra gli esordienti.
Ha iniziato a correre nella Fiumicinese fra i giovanissimi passando poi alla Fausto Coppi di Cesenatico negli esordienti e ritornando alla Fiumicinese una volta giunto fra gli allievi. Nel 2016, passato fra gli juniores, si è trasferito all'Italia Nuova mostrando subito grandi qualità. Fra le vittorie più significative da allievo, spicca quella ottenuta nel prestigioso Gran Premio Tricolore del 2015 a Padulle di Sala Bolognese organizzato dalla Calderara che aveva raccolto il testimone lasciato cadere dalla mitica Mauro Pizzoli che aveva chiuso i battenti nel 2010. Purtroppo, è stata l'ultima volta che il Tricolore è andato in scena, ma di questo si leggerà a parte.

Simone Frigato è nato a Ferrara il 3 aprile del 1988 ed ha iniziato a correre nella Galliera Magazzini Nico fra i giovanissimi mettendosi subito in luce.
Passato fra gli esordienti è andato alla Sancarlese di San Carlo di Ferrara, mentre da allievo si è accasato alla Stella Alpina di Renazzo restandoci anche al passaggio fra gli juniores. Da dilettante ha indossato la maglia della Dalfiume. In tutto ha vinto oltre una cinquantina di corse, ottenendo anche due titoli italiani in pista: nel 2004 a Dalmine (inseguimento individuale) e nel 2006 a Bassano del Grappa (quartetto). Inoltre, sempre a Bassano, è giunto secondo nell'inseguimento individuale e terzo nel chilometro da fermo. Sempre nel 2006, ha ottenuto il sesto posto nel Mondiale di Gand (Belgio) nel quartetto, assieme a Davide Cimolai, Adriano Malori ed Elia Viviani, tutti passati al professionismo.
Messa la bici in soffitta (si fa per dire, visto che ancora ci sale), Simone ha assunto l'incarico di direttore sportivo, prima in seno alla Stella Alpina (dal 2008 al 2012) e dopo nella Sancarlese dove si trova tutt'ora.