
Nato ad Argenta di Ferrara il 20 febbraio 1959, Claudio Zambardi, cugino dell'omonimo sopra citato, ha iniziato l'attività nei giovanissimi della Santa Maria Codifiume rimanendoci anche da esordiente e da allievo.
Passato fra gli juniores si è accasato all'Italia Nuova di Borgo Panigale, mentre da dilettante ha indossato la maglia della Reda di Faenza. Di vittorie ne ha ottenute diverse, così come piazzamenti di rilievo: in prima fila il secondo posto come esordiente nel Tricolore sulla pista del velodromo Monteroni di Lecce e il quarto da allievo a Forlì nella stessa specialità.
Nel 1974 si è titolo regionale su strada. In totale ha vinto oltre una quarantina di corse, due in maglia Italia Nuova.
Corrado Ardizzoni era nato il 23 febbraio 1916 a Renazzo ed è morto il 14 marzo del 1980 a Cento.
Ha avuto una brillante carriera che l'ha portato a vincere oltre una cinquantina di corse (diverse nel Bolognese), parecchie delle quali in pista. Fra i successi più prestigiosi, la Targa d'Oro Città di Legnano del 1936; la Coppa Ministero della Guerra del '37; il Giro dell'Emilia e la Coppa Collecchio del '38; il Trofeo Minardi del '46 e il Giro nel Medio Polesine del '47.
Nel 1935 giunse secondo nel campionato italiano. Fu professionista nel '38 e nel '39. Nel 1936 prese parte alle Olimpiadi di Berlino classificandosi al quarto posto nella gara a squadre.
Gli è stato intitolato il velodromo di Cento. Ha corso per la Centese e per l'Unione Ciclistica Modenese, dove aveva come compagno di maglia il bolognese Marco Cimatti.
Corrado Badini era nato il 5 novembre del 1919 ed è deceduto il 9 maggio del 2014.
Mobiliere di Sala Bolognese molto apprezzato, aveva l'hobby del ciclismo e proprio questa passione lo indusse a creare una società di dilettanti a Sala Bolognese, la Badini del Tongo che aveva come direttore sportivo Pietro Arbizzani. Una grave perdita per il ciclismo di casa nostra.
Corrado Galletti è nato il 23 febbraio del 1945 a Bentivoglio e ha corso nell'Italia Nuova (vincendo una trentina di corse) e da dilettante nella Sammontana.
Fatto curioso: nel 1963, da allievo, si aggiudicò a Modena una gara di notevole spessore ricevendo i complimenti di Faustino Coppi, figlio del grande Fausto e di Giulia Locatelli, più conosciuta come la Dama Bianca.

Cristian Gasperoni, nato a Lugo il 15 ottobre 1970, di carriera ne ha fatta parecchia, visto che è arrivato al professionismo vincendo gare di tutto di rispetto.
Ha iniziato l'attività nella Cotignolese e una volta arrivato fra i dilettanti ha militato nella Cooperativa Ceramiche Imola guidata dall'ammiraglia da Pietro Arbizzani, Diego Ronchini e Italo Mazzacurati, società scomparsa nei primi anni novanta. Gasperoni di gare ne ha vinte tante e quelle di maggior rilievo sono senz'altro, l'ottava tappa del Giro d'Italia dilettanti del '95; la terza tappa del Tour de Suisse del '96; il Tour d'Ain e il G.P. Montanino del '98; la settima tappa della Vuelta d'Argentina del '99 e tante altre competizioni di primo piano.
Entrato nel professionismo nel '96, ha corso per l'Amore e Vita, la Cantina Tolto, l'Acqua e Sapone, la Colnago, la Mercatone Uno (con Marco Pantani), la Ceramica Flaminia e la Naturino.
Quello era un luogo d'appuntamento nelle mattinate dei giorni feriali per gli amanti del ciclismo bolognese.
Il riferimento è al negozio denominato Tagliavini e gestito da Angelo Bentivogli (morto il 17 marzo del 1997) che si trovava all'inizio di via San Felice, quasi accanto al Circolo Atc Giuseppe Dozza. Angelo era il 'deus ex machina' della ciclistica Stracciari — Cebora (ex Culligan) e, come detto, il suo locale di stoffe e tendaggi era il punto di riferimento per molti personaggi innamorati del ciclismo per radunarsi e parlare a ruota libera dello sport che prediligevano. Quel negozio non esiste più, al suo posto ce n'è uno di tutt'altro genere.
Gli habitués mattinieri erano soprattutto Adolfo Pizzoli, presidente della Mauro Pizzoli; Giuliano Fanti, presidente della Stracciari; Paolo Benfenati, un appassionato che ogni domenica era al seguito delle gare; Luciano Gabrielli, diesse della Calderara; il giornalista-pubblicista Giorgio Ventura (questi purtroppo sono tutti scomparsi); Cesarino Carpanelli, ex corridore; Dante Guidi, diesse della Galliera, e anche chi scrive queste note.
Il "pieno" c'era soprattutto nei mesi invernali, quando il ciclismo pedalato era in letargo e perciò teneva banco quello parlato. Si consideravano prevalentemente i probabili trasferimenti degli juniores e dei dilettanti da un club all'altro, pane fragrante per chi era alla ricerca di notizie di prima mano da trasmettere ai giornali, come per l'appunto allora era l'autore di questo libro, al quale — è superfluo dirlo — oggi quei personaggi mancano molto.

Damiano Margutti è nato a Ferrara il 7 marzo del 1986, ma avendo militato nel 2005 fra i dilettanti in seno alla disciolta ciclistica Eternedile Ozzanese, consideriamolo bolognese adottivo.
Nel 2011 è passato fra i professionisti indossando le insegne della De Rosa Flaminia e dell'Androni Giocattoli. Ha vinto in tutto 170 gare fra giovanissimi (125), esordienti (20). Allievi (12), juniores (8) e dilettanti (5). Inoltre, nel 2009 è giunto secondo nel Tricolore la bici al chiodo nel 2012 dedicandosi interamente al lavoro. Una bella carriera la sua sfociata nel professionismo dove, però, non ha mai vinto.
Daniele Gnugnoli era nato il 30 gennaio del 1967 ed è deceduto il 24 dicembre del 2004 in seguito ad una rovinosa caduta da un ponte, urtato da un veicolo.
Era presidente della ciclistica G.Z. in seno alla quale si cimentava sulle strade nella categoria amatoriale.
Udite udite! Questo signore, nato a Bologna il 23 aprile 1934, specialista nelle gare contro il tempo, da dilettante si è permesso il lusso di battere in questa specialità il "Treno di Forlì, al secolo Ercole Baldini, crono-man di prima grandezza.
Una vera furia a tic tac, Dande Orlandi, dato che di corse di questo tipo ne ha vinte undici. Venne battuto una sola volta in carriera e precisamente dal pavullese Romeo Venturelli. Ma Orlandi non vinceva solo le crono, tagliava spesso il traguardo davanti a tutti anche nelle corse in linea visto che ne ha portate a casa una quarantina, fra le quali la Vignola-Guiglia per tre volte di seguito; la Coppa del Tessile di Busto Arsizio; il G.P. Cooperazione di Cattolica e il G.P. Camaiore, gara firmata da grandissimi campioni, fra i quali Eddy Merck nel '71, Roger De Vlaeminck nel '72, Francesco Moser nel '75, Giuseppe Saronni nel '79, Moreno Argentin nel 1983, Paolo Bettini nel 2013 e Peter Sagan sempre nel 2013.
Donati ha corso nel Felsineo, nella Casaralta, nell'Olmese, nella Serse Coppi e nella Tre Ponti di Busto Arsizio. Ha cessato l'attività nel 1960 dopo aver militato fra i professionisti due stagioni come indipendente.
Dante ha un solo cruccio: aver perso il Tricolore di Cosenza dopo essere stato in fuga da solo per 160 chilometri e ripreso in prossimità del traguardo.
"Mi sta ancora nel gozzo quella sconfitta"- ha detto con rammarico.

Nato a Bologna il 3 agosto 1981, David Colgan, ha iniziato nella Ciclistica San Lazzaro restandoci anche da esordiente, mentre da allievo e junior ha vestito i colori giallo-rosso-blu della Calderara Stm Riduttori.
Passato dilettante under 23 è andato alla Ravonese di Bologna e successivamente nella padovana Filmop Arcasa, con la quale si è cimentato in diverse corse a tappe, come il giro d'Ungheria, dove ha indossato la maglia di miglior giovane. Correva per la Filmop anche nel settembre del 2002, quando si classificò terzo nel prestigioso Trofeo Pizzoli, tagliando il traguardo con lo stesso tempo del vincitore, l'Élite Alex Gualandi. Pur giungendo primo nella sua categoria, e pur essendo non solo emiliano ma bolognese di nascita, non gli furono assegnate le maglie della regione e della provincia in palio in quella gara, perché correva per una squadra veneta, dal momento che il regolamento tiene conto dell'emilianitào bolognesitàdella squadra anziché dell'atleta.
Gli ultimi anni da dilettante la ha trascorsi nella romagnola Reda allenata da Michele Coppolillo, con la quale ha partecipato al Giro d'Italia. Poi è passato alla Dalfiume Cicli Cinzia di Osteria Grande, con la cui maglia ha corso i campionati italiani di Pisa nel 2004.

Davide Bellettini, nato a Forlì il 3 novembre 1979, non ha vinto molto in carriera, ma di piazzamenti interessanti ne ha collezionati diversi, come l'ottavo posto nella prestigiosa Coppa Ciuffina del 2001 quando in gara c'erano i migliori atleti d'Italia del panorama dilettantistico.
Era prevalentemente un uomo-squadra, nel senso che si metteva sovente a disposizione dei suoi capitani. Ha indossato la maglia del Pedale Ozzanese Eternedile, della Ronta di Cesena e della Rinascita Ravenna.

Davide Montanari (nato a Modena il 31 luglio 1972) è soprannominato scherzosamente il ciclista delle susine per il semplice fatto che è agricoltore e cura in modo particolare gli alberi da frutto.
Nel 1991 ha indossato da dilettante la maglia della Ravonese trasferendosi poi alla Cebora.
La carriera l'ha iniziata nella Barbieri Fraulini da esordiente, militando poi nella Fulgor Vignola, nella Rocca, nella Penna, nella Paultex, nella Mapei e nella Nuova Corti. Dal 1999 al 2006 si è dedicato alle Granfondo primeggiando diverse volte.
In tutto ha vinto una trentina di corse, in prima fila il Trofeo Matteotti davanti al grande Paolo Bettini. Un grandissimo combattente.

Come il suo compagno di scuderia, Leonardo Tasselli, l'allievo Davide Pinardi, nato a Lugo il 28 luglio 2001,ha dimostrato molta combattività, ottenendo un ottimo secondo posto in una gara tosta quale il Trofeo Ristorante Tre Re di Poggio Torriana di Rimini e altri ottimi piazzamenti in corse di grande rilievo, come la Coppa Alcide Rinaldo Nannetti di Pianoro Vecchio (arrivo in salita al Villaggio Baldisserra) e il G.P. della Liberazione a Pianoro nuovo.

Non è stato facile per lo junior Denis Sighinolfi raccogliere l'eredità lasciata da Adler Capelli in seno alla Funese Novogas di Funo di Argelato, ma c'è riuscito, poiché sulle strade si è fatto sovente rispettare.
Nativo di Cento di Ferrara il 17 maggio 1993, il meglio di sé l'ha mostrato proprio nella formazione della Bassa bolognese sia fra gli allievi che fra gli juniores.
Spettacolare la gara che ha vinto a Parma nel 1991 dove ha battuto il fior fiore degli juniores nazionali.
Ma di successi ne ha ottenuti altri in quest'ultima categoria dove è stato guidato da Cesarino Carpanel li, valido direttore sportivo e ex dilettante che spesso ai suoi tempi è salito sul gradino più alto del podio.
Anche Dimitrios Stangos, atleta di nazionalità greca, era in forza alla "Chi c'è c'è".
E' deceduto il primo ottobre il 2011 in conseguenza di una malattia che non dava scampo. Era un biker di tutto rispetto.
Dino Natalini e nato il 1 marzo del 1943 ed è stato uno dei "fari" della Polisportiva Samoggia.
Nel 1961 ha vinto due titoli italiani Uisp per allievi: uno individuale, a Ghezzano di Pisa (in volata) e l'altro a squadre, a Parma, insieme a Giorgio Cocchi, Guido Luccarini e al cugino Renzo Natalini.
Corridore molto veloce ed eccellente su ogni tipo di percorso, nel palmarès della sua carriera figurano una trentina di vittorie.
Il 1961 per Dino fu un anno davvero eccezionale poiché, oltre alle due maglie tricolori, ne conquistò altrettante a carattere regionale. Vinse una decina di altre gare e ottenne innumerevoli piazzamenti d'onore.

Elena Capponcelli è nata il 24 gennaio 1973 a San Giovanni in Persiceto ed ha iniziato a correre fra le giovanissime della G6 con la maglia della Calderara, dove è rimasta fino al passaggio nella categoria juniores.
Poi per una stagione ha indossato la maglia del Club Primavera di Vigarano Mainarda e nella successiva in quella della Sanson di Forlì.
In tutto ha ottenuto una ventina di successi, compreso il titolo regionale dell'inseguimento individuale nel 1993. Nello stesso anno prese parte ai Tricolori e ottenne un brillante quarto posto nella stessa specialità, ma poi smise di correre.

Non ha mai vestito la maglia di una ciclistica bolognese, ma nelle gare di casa nostra era un habitué, poiché non ce n'erano di una certa importanza che lui non fosse ai nastri di partenza.
Il riferimento è ad Eliseo Dal Re, nato a Ravenna il 4 settembre 1975 e portacolori della Reda. Il suo capolavoro l'ha confezionato a Bologna nel 1997 vincendo alla grande la diciassettesima edizione del Piccolo Giro dell'Emilia per i dilettanti under 23 organizzato dalla Ceretolese.
Sempre all'attacco, Dal Re, ha prevalso con uno sprint superlativo sui compagni di fuga, Cristian Sambi, Maurizio Vandelli e Alberto Sintoni terminati alle sue spalle in quest'ordine. Fra i successi di una certa importanza ottenuti da Eliseo, spiccano La Coppa Caduti di Reda, il Trofeo Biagioni, il Giro di Toscana, la Coppa d'Oro Città di Pesaro, la Coppa Cicogna e la Coppa Penna. Ottimo il secondo posto nel Tricolore su strada del 2002.
Nata a Bosco Chiesanuova di Verona il 14 ottobre to molto nella mountain-bike, soprattutto nelle gare in discesa, denominate Downhill, visto che si è portata a casa qualcosa come otto titoli italiani e due europei (in Francia nel 2000 e a Livigno l'anno dopo).
Una vera spericolata lungo le scarpate sterrate, una dote straordinaria che le ha consentito di vincere oltre una settantina di manifestazioni. Ha iniziato a correre nella Bambana di Ozzano Emilia, dopo di che ha indossato le maglie della Due Ruote Caranti, della Surfing Shop e di altri sodalizi italiani.
Ora è ferma perché tre anni fa ha dato alla luce Jacopo pertanto si sta dedicando all'impegnativo mestiere di mamma.
Ha però in animo di risalire in sella appena possibile.

E' nata a Lagosanto di Ferrara il 4 giugno 2008, ha corso nella G2 nella Polisportiva Molinella, ha vinto 18 gare e si laureata campionessa regionale nel meeting su strada.