Non più in attività

  • A Zola Predosa c'è un ristorante ricco di cimeli

    Ravioli ai tartufi, squisite tagliatelle ai funghi porcini, fragranti crescen­tine e tante altre leccornie gastronomiche al Ristorante Parco dei Ciliegi di Zola Predosa gestito da Giuseppe Guidotti, pedalatore avvezzo a lunghi spo­stamenti, soprattutto in Europa.

    Il locale in questione, va detto che è anche la sede della ci­clistica Nuovo Parco dei Ciliegi pertanto è naturale che al suo interno lo sport del pedale occupi un posto di primo piano. Foto, coppe, maglie im­portanti che gli atleti di questo sodalizio amatoriale hanno indossato sono lassù, in alto, in bella vista.

  • Adriano Silvagni -1951

    Adriano Silvagni

    Adriano Silvagni è nato a Zola Predosa 1'11 ottobre 1951 e l'attività pedalatoria l'ha iniziata nel 1970 nella Calderara come dilettante Terza Serie.

    Nel '72 ha ottenuto il punteggio necessario per passare fra i dilettanti di Seconda prendendo cosi parte al Trofeo Avis e alla Milano-Bologna. Ha corso fino al termine di quella stagione. Era uno scalatore, un vero battagliero quando le corse si facevano dure, ma sul passo e nella velocità aveva dei limiti.

    Ha vinto una sola gara, ovviamente in salita. Inoltre ha ottenuto nei tre anni d'attività qualcosa come oltre una trentina di piazzamenti, una decina dei quali sul secondo gradino del podio. Nel '73 ha ottenuto la qualifica di direttore sportivo per le categorie esordienti e allievi svolgendo il compito nella Calderara, società che l'ha visto alla presidenza dal 1978 al 1987: l'ha sostituito Dimer Rinaldi, tutt'ora in carica. Nel '78 Silvagni è stato nominato responsabile del Centro Coni d'avviamento al ciclismo con sede a Calderara.

    Come accennato, ha smesso l'attività agonistica alla fine del 1972, ma la bici non l'ha messa a riposo, ci sale ancora correndo fra gli amatori nella Sport e Tempo Libero di Primo Franchini.

     
  • All'Arida Caffè di "Biccio", aperitivi, tramezzini e...

    All'Arida Caffè, a Bologna in via Vittorio Veneto 17, si gustano aperitivi d'autore e tramezzini sfiziosi, ma soprattutto si parla di ciclismo poiché il titolare, Fabrizo Pedini, detto "Biccio", è un cicloamatore dei più appassio­nati e può vantare ottimi risultati, come testimoniano le oltre trenta gare vinte.

    E' un velocista, diciamo così, alla Cavendish, tenendo ovviamente conto delle proporzioni. Purtroppo per lui, però, sulle salite boccheggia e questo notevole handicap l'ha sovente penalizzato, soprattutto nelle gare più agguerrite, dove sono in palio i titoli nazionali su percorsi tutt'altro che piatti. Per la cronaca, nei Tricolori del 2012 e del 2014 si classificò al se­condo posto. Beh, non male.

     

     

  • Alla trattoria Passo della Futa lo sport del pedale è di casa

    E' proprio così poiché il titolare, Vittorio Poletti, è stato un ciclista vin­cente.

    Nel 1955, pochi anni prima di attaccare la bici al chiodo (l'ha fatto alla fine del 1962, come si leggerà a parte) ha sposato Carla Sozzi che ge­stiva quella trattoria storica, nata nel 1890 per iniziativa del nonno (per la verità secondo Poletti la data di apertura risalirebbe addirittura a venti anni prima).

    E di storico, in quel locale, c'è anche il ciclismo che vi si rispira, poiché una parete è tappezzata di foto che ritraggono Poletti a braccia alzate mentre taglia vittorioso diversi traguardi. Insomma, anche lassù, in cima alla Futa, lo sport del pedale è di casa: sovente Poletti riceve le gradite visite dei vecchi compagni di squadra che sanno di poter trascorrere con lui ore in allegria, bevendo ottimo chianti e gustando cibi caserecci e prelibati (squisita la cro­stata di more fatta da Carla).

     

     

  • Anche il GP Tricolore è andato in pensione

    Purtroppo è così, dopo il Trofeo Pizzoli, la Bologna - Raticosa, la cronoscalata Bo­logna - San Luca e la Milano - Bologna, tutte gare per i dilettati, anche il G.P. Tri­colore per gli allievi è stato messo in soffitta.

    Una gara storica che andava in scena (pardon, in strada visto che era in linea) il 25 aprile, purtroppo non c'è più. Nata nel 1938 ha chiuso i battenti nel 2015. Una competizione di tutto rispetto che ha avuto vincitori eccellenti, con in prima fila il grande Ercole Baldini (1951), vincitore nella gara in linea alle Olimpiadi di Melbourne (Australia) del 1956, del Giro d'Italia del '58 e del Mondiale di Reims (Francia) su strada nello stesso anno.

  • Barbara Lancioni - 1981

    Barbara Lancioni

    Barbara Lancioni è nata a Jesi il 17 settembre 1981 e nel luglio del 2016 si è aggiudicata per la quinta volta la Maratona delle Dolomi­ti arrivando a Corvara in tutta solitudine.

    Una bella cavalcata per la jesina, non nuova a im­prese simili, soprattutto nella nostra Regione, perché nel 2015 ha vinto la Granfondo Davide Cassani e quella denominata Città di Riccione. Anche nel Bolognese si è fatta vedere portandosi a casa diversi trofei a carattere amatoriale. Questo prima di stare ferma per la nascita della figlia Mya.

     

     

  • Claudio Zambardi, Junior - 1959

    Claudio Zambardi, Junior

    Nato ad Argenta di Ferrara il 20 febbraio 1959, Claudio Zambardi, cugino dell'omonimo sopra citato, ha iniziato l'attività nei giovanissimi della Santa Maria Codifiume rimanendoci anche da esordiente e da allievo.

    Passato fra gli juniores si è accasato all'Italia Nuova di Borgo Panigale, mentre da dilettante ha indossato la maglia della Reda di Faenza. Di vittorie ne ha ottenute diverse, così come piazzamenti di rilievo: in prima fila il secondo posto come esordiente nel Tricolore sulla pista del velodromo Monteroni di Lecce e il quarto da allievo a Forlì nella stessa specialità.

    Nel 1974 si è titolo regionale su strada. In totale ha vinto oltre una quarantina di corse, due in maglia Italia Nuova.

     

     

     
     
  • Damiano Margutti - 1986

    Damiano Margutti

    Damiano Margutti è nato a Ferrara il 7 marzo del 1986, ma avendo militato nel 2005 fra i dilettanti in seno alla disciolta ciclistica Eternedile Ozzanese, consideriamolo bolognese adottivo.

    Nel 2011 è passato fra i professionisti indossando le insegne della De Rosa Flaminia e dell'Androni Giocattoli. Ha vinto in tutto 170 gare fra giovanissimi (125), esordienti (20). Allievi (12), juniores (8) e dilettanti (5). Inoltre, nel 2009 è giunto secondo nel Tricolore la bici al chiodo nel 2012 dedicandosi interamente al lavoro. Una bella carriera la sua sfociata nel professionismo dove, però, non ha mai vinto.

     

     

  • Dante Guidi, gran maestro dei tre "moschettieri" della Galliera

    Dante Guidi, nato a Galliera il 3 settembre 1950, non ha lasciato traccia da corridore ma da diesse ha fatto cose egregie, soprattutto nella Galliera, guidando alla vittoria dall'ammiraglia molti allievi, in prima fila Marco Bo­netti, Andrea Tedeschi e Alberto Rimondi, tre amiconi per la pelle che pro­prio per questo erano soprannominati "I tre moschettieri".

    Erano strettamente legati e fedeli al motto, "Tutti per uno, uno per tutti", preso a prestito dal famoso romanzo "I Tre Moschettieri" di Alessandro Dumas. Marco, Andrea e Alberto erano sempre insieme sul finire egli anni ot­tanta e talmente uniti in corsa, al punto che se uno andava in fuga gli altri due fungevano da stopper impedendo agli inseguitori di andare a ripren­derlo. Una tattica studiata a tavolino e che sovente si dimostrava vincente come testimoniano le trenta vittorie che il terzetto portò a casa complessi­vamente nel periodo 1987-1988.

  • Dante Orlandi - 1934

    Dante Orlandi

    Udite udite! Questo signore, nato a Bologna il 23 aprile 1934, specialista nelle gare contro il tempo, da dilettante si è permesso il lusso di battere in questa specialità il "Treno di Forlì, al secolo Ercole Baldini, crono-man di prima grandezza.

    Una vera furia a tic tac, Dande Orlandi, dato che di corse di questo tipo ne ha vinte undici. Venne battuto una sola volta in carriera e precisamente dal pavullese Romeo Venturelli. Ma Orlandi non vinceva solo le crono, tagliava spesso il traguardo davanti a tutti anche nelle corse in linea visto che ne ha portate a casa una quarantina, fra le quali la Vignola-Guiglia per tre volte di seguito; la Coppa del Tessile di Busto Arsizio; il G.P. Cooperazione di Cattolica e il G.P. Camaiore, gara firmata da grandissimi campioni, fra i quali Eddy Merck nel '71, Roger De Vlaeminck nel '72, Francesco Moser nel '75, Giuseppe Saronni nel '79, Moreno Argentin nel 1983, Paolo Bettini nel 2013 e Peter Sagan sempre nel 2013.

    Donati ha corso nel Felsineo, nella Casaralta, nell'Olmese, nella Serse Coppi e nella Tre Ponti di Busto Arsizio. Ha cessato l'attività nel 1960 dopo aver militato fra i professionisti due stagioni come indipendente.

    Dante ha un solo cruccio: aver perso il Tricolore di Cosenza dopo essere stato in fuga da solo per 160 chilometri e ripreso in prossimità del traguardo.
    "Mi sta ancora nel gozzo quella sconfitta"- ha detto con rammarico.

     

  • Emanuela Corso - 1965

    Emanuela Corso Nata a Bosco Chiesanuova di Verona il 14 ottobre to molto nella mountain-bike, soprattutto nelle gare in discesa, denominate Downhill, visto che si è portata a casa qualcosa come otto ti­toli italiani e due europei (in Francia nel 2000 e a Livigno l'anno dopo).

    Una vera spericolata lungo le scarpate sterrate, una dote straordina­ria che le ha consentito di vincere oltre una set­tantina di manifestazioni. Ha iniziato a correre nella Bambana di Ozzano Emilia, dopo di che ha indossato le maglie della Due Ruote Caran­ti, della Surfing Shop e di altri sodalizi italiani.

    Ora è ferma perché tre anni fa ha dato alla luce Jacopo pertanto si sta dedicando all'impegna­tivo mestiere di mamma.
    Ha però in animo di risalire in sella appena possibile.


     

     
  • Enrico Pritoni - 1993

    Enrico Pritoni

    Enrico Pritoni è nato a San Giovanni in Persiceto il 13 gennaio 1993 e vive a San Matteo della Decima.

    Da esordiente e allievo ha indossato la maglia della Calderara vincendo due titoli provinciali: in pista nella velocità, nel 2007 da esordiente e su strada l'anno dopo da allievo. Oltre alle insegne calderaresi ha indossato quelle della Calcara, della Stella Alpina di Renazzo e della Sancarlese.

    Con addosso questa maglia si è classificato nel 2008 al terzo posto nel Tricolore a cronometro allievi.

     

     

     

  • Enrico Zuppiroli - 1959

    Enrico Zuppiroli Enrico Zuppiroli è nato a Cento il 18 luglio 1959 ed è stato un eccellente pista nella velocità.

    Sui "tondini" ha vinto più di una cinquantina di gare, esibendosi nei velodromi più qualificati d'Italia. Il primo impatto con la bici l'ha avuto a undici anni come cicloturista in una squadra di Pieve di Cento, ma l'attività vera e propria l'ha iniziata nella Centese, società che non ha mai abbandonato.

    Come detto, ha vinto tanto in pista, ma quello che l'inorgoglisce sono i due terzi posti ottenuti nei campionati italiani di velocità nelle categorie allievi a juniores rispettivamente a Forlì e Torino.

    Anche su strada si è distinto, soprattutto a Calcara e Pieve di Cento dove è riuscito ad imporsi più volte.

     

     

     
     
  • Francesca Genovese - 2002

    Francesca Genovese

    Francesca Genovese è nata il 10 dicembre del 2002 a Torre Annunziata di Napoli, ma è giunta a Molinella da piccolissima indossando la maglia della locale ciclistica e mantenendola sulle spalle fino alla categoria allieve.

    Ha vinto una quarantina di gare, gran parte delle quali fra i giovanissimi, aggiudicandosi anche diversi titoli regionali e provinciali nella strada e nel cross.

    Era una velocista esplosiva, praticamente una scheggia. Ed è proprio in virtù questa dote che riuscì a primeggiare molte volte sui rettifili finali.

    Da tre anni si è trasferita a Milano con la famiglia e ha deciso di abbandonare il ciclismo. Un vero peccato perché aveva le qualità per emergere anche nelle categorie superiori.

     

  • Francesco Bazzani -1948

    Francesco Bazzani

    E' stato un vincente fra i dilettanti e lo dimostrano le oltre trenta gare che ha portato a casa fra le quali la Coppa Valli di Arezzo, il Trofeo Minardi, il Circuito del Porto, il Trofeo Pizzoli ('68) e la Coppa Varignana del 1971.

    E' nato a Santa Maria (Veneto) il 3 maggio 1948 e ha corso per la Polisportiva Molinella, la Rinascita Ravenna, la Magnifiex, la Dreher e la Vibor. E' stato professionista dal 1973-1976 voluto principalmente dall 'indimenticato Luciano Pezzi che l'aveva visto all'opera più volte. Da dilettante, Landini ha vinto il titolo italiano crono-squadre con Tono' i e Zamagni.

     
     
     
  • Giampaolo Scalorbi, un presidente con la bici in spalla

    Conosciamo Scalorbi da più di un ventennio e non c'era mai capitato di vederlo portare la bici in spalla.

    Di solito è la bici che porta chi pedala e non viceversa, a meno che non si tratti di cross nel qual caso il corridore è costretto spesso caricarsi in spalla il mezzo meccanico per superare sentieri scoscesi e fangosi, dato che quell'attività si svolge in gran parte fuori strada. Evidentemente Scalorbi, presidente della ciclistica Villafontana, quando non è impegnato alla scrivania per sistemare le scartoffie societarie oppure in moto per seguire le corse, si diletta di cross. E' una passione che non gli conoscevamo e ci fa piacere averla scoperta. In fondo sempre di ciclismo si tratta, anche se quella specialità non è nelle nostre corde. Questione di gusti, naturalmente.

     

     

  • Gianluca Giardini - 1961

    Gianluca GiardiniOra è un ottimo commentatore televisivo della Bike Channel per le gare professionistiche (in coppia con Paolo Savoldelli), pertanto se ne va in giro per mezzo mondo col microfono, ma in gioventù è stato un ottimo corridore.

    Il riferimento è a Gianluca Giardini, nato a Bologna il 4febbraio del 1961, il quale ha iniziato a correre da esordiente nella San Lazzaro rimanendoci anche da allievo, categoria che l'ha  visto vincitore una decina di volte, con in prima fila la classica Marano-Ospitaletto.

    Da junior ha corso nella Centergross aggiudicandosi otto corse fra le quali quella di Castel San Giovanni di Piacenza che laureava il campione regionale su strada. Sempre da junior, si è classificato al primo posto nella classifica finale del Giro del Friuli e al quarto nel Tricolore di Napoli. Arrivato fra i dilettanti ha indossato la maglia del G.S. Daniela di Carpi correndo un solo anno per problemi personali. Ripresa l'attività si è accasato prima alla Coop. Ceramiche Imola sotto la guida tecnica di Diego Ronchini e Italo Mazzacurati (scomparsi, purtroppo, rispettivamente il 18 aprile 2003 e il 30 gennaio 2014) e successivamente alla Nicolò Biondo di Carpi.
    In tutto ha vinto oltre una ventina di corse.

     

     
  • Il tulipano dei fratelli Contri

    Erano assieme nella Ravonese da ragazzini, erano insieme nella Stracciari Cebora da dilettanti e insieme sono anche adesso che la bici l'hanno attaccata al chiodo.

    Il ri­ferimento è ai fratelli Gianfranco e Alessandro Contri, classe 1970, il primo; classe 1968, il secondo. Figli d'arte (il pa­dre Armando è deceduto il 23 dicembre del 2010 dopo aver vinto una quarantina di gare e conquistato tre titoli italiani),

  • La "Corte del Duca" di Adler, un campione diventato chef

    E' una storia che merita di essere raccontata questa di Adler Capelli che nel pieno delle forze, a ventisette anni (è nato a San Pietro in Casale l'otto novembre del 1973), nel 2000 ha lasciato il ciclismo per darsi con successo alla ristorazione.

    Il suo ristorante-pizzeria di Galliera, "La Corte del Duca" è sempre pieno di clienti ansiosi di gustare le ottime pizze e la buona cucina tradizionale. 

    Dunque, bravo Adler capace di prendere il coraggio in mano per farsi una posizione invidiabile in età ancora ottima per conseguire altri successi prestigiosi in veste di atleta. Ricordiamo che Adler è stato un grande nel ciclismo dilettantistico, soprattutto in pista, dato che ha vinto due Mondiali nell'inseguimento a squadre (a Manchester nel 1996 e a Perth, in Australia, l'anno dopo), ot­tenendo anche il quinto posto nel chilometro da fermo alle Olimpiadi di Barcellona del 1992 e il quarto in quelle di Atlanta del '96.

  • Luca Mazzanti, neo-procuratore per le nuove leve

    Luca MazzantiBeh, in verità non è proprio così, Luca Mazzanti, ex professionista del pedale, non si limita soltanto a seguire i giovani emergenti per fare avere loro buoni contratti, nel suo carnet ci sono anche atleti affermati, come Sonny Colbrelli, Filippo Pozzato. Manuel Bel­letti, Andrea Fedi, Eugert Zhupa e altri, mentre fra le nuove leve figurano Lorenzo Fortunato, Vincenzo Albanese, Simone Velasco, Nicolò Pacinotti e così via.

    Luca Mazzanti, nato a Bologna il 4 febbraio del 1974 e che ha iniziato a correre nei giovanissi­mi nella Pianorese, da professionista ha vinto una decina di corse e per uno che svolgeva pre­valentemente mansioni di gregario non è poco. Ha cessato l'attività nel 2013 e da allora non ha più corso.

    "Infatti ho smesso, spiega, anche se in bici ci salgo ancora ma per puro divertimento. La passione è passione e non la si dimentica tanto facilmente. Adesso impiego il mio tempo per cercare di trovare casa a quei corridori che non hanno un contratto. E' un lavoro che mi soddisfa molto".