Venerdì 24 Giugno 2022

FB fci bolognese     50px YouTube

Il 23 maggio, a Salt Lake City è avvenuto il terzo “passaggio del testimone” del progetto "In viaggio.. verso l'Alaska", il viaggio che vuole completare il sogno di Mauro Talini il cicloviaggiatore che da diabetico decise di pedalare dalla Terra del Fuoco fino in Alaska. Viaggio interrottosi tragicamente in Messico. Diversi ciclisti, messicani e italiani, alcuni di questi con diabete, sono ripartiti l’11 aprile 2022 dal Messico nel luogo dell’incidente e in 5 tappe, ognuna delle quali realizzate da almento una coppia di ciclisti, consegneranno di volta in volta il “testimone” ad un’altra coppia fino al raggiungimento della meta: Prudhoe Bay (Alaska).

Alessio Fresco e Francesco Zazza, che hanno terminato la 3° tratta, hanno consegnato la “bandiera, la croce e la preghiera del ciclista” nelle mani di Anacleto Zanfi e Antonio Tavoni, che inizieranno la 4° Tratta per raggiungere Calgary e attendere l’ultima coppia, Alberto Fiorin e Dino Facchinetti.

La successione dei ciclisti (4° coppia) e l’esperienza di questi 40 giorni di pedalata, che sono stati ricchissimi di post, di racconti e testimonianze, di foto e video, ecc. ci fa pensare che potremmo già essere sicuramente oltre la metà del viaggio… invece i km percorsi sono circa 3.200 dei 9.430 Km previsti.

Questi numeri impressionano perché ci accorgiamo che ad ogni tratta i km aumentano e gli amici di Maranello, sulla carta, ne hanno circa 2.200. Ma ciò che ci impressiona ancora di più è il pensiero che oggettivamente siamo “solo” ad un terzo del viaggio. Ci sorprendono anche i numeri delle persone che seguono, che commentano, che cliccano un cuoricino o un like… sono davvero tante. Li troviamo sui social, sul blog, lo stesso che usava Mauro per una sorta di continuità del viaggio e per avere la possibilità di rileggere tutta l’impresa in modo lineare, quasi per continuare un’emozione. Esperienze, testimonianze che ci raccontano che abbiamo bisogno di conoscere “storie di vita vissuta” che abbiamo bisogno di percepire che nella nostra vita c’è “un filo” che ricollega tutto, che da’ senso e significato al nostro esistere.

Il progetto “Diabetes no limits”. In questa 3° tratta, con Alessio e Francesco, diabetici - abbiamo ripetuto quanto sia urgente sensibilizzare e informare sul diabete ma che è anche importante avere dei “modelli”. Infatti, un commento di Marcello Grussu, presidente ANIAD dice: “Complimenti per la gestione glicemica, certamente non facile date le condizioni in cui state pedalando, ma la vostra esperienza fa la differenza. Spero siate di ispirazione ai tanti che dicono di non sentirsi “all’altezza” per via del “Diabete”, soprattutto del diabete tipo 1”.

Il progetto “Sicurezza stradale”. Il secondo messaggio i ragazzi ce lo hanno mostrato soprattuto attraverso immagini e video. Infatti, vediamo che in ogni luogo della terra - c’è molto da fare. Si possono scoprire Bike lane - che in alcuni Stati non sono così rare come in altri. Certo un tema di difficile soluzione… ma possibile. Ed è sempre attraverso testimonianze come queste che si può creare consapevolezza e dare un contributo per elevare il livello di diffusione della necessità di più piste ciclabili che vuol dire più sicurezza. Pedalare e camminare su strade dedicate, riservate… è rispetto per l’altro ed è anche riprenderci un ritmo non accelerato per non perdere il gusto della vita!”

Progetto “Salvaguardia del creato”. Durante il nostro viaggio abbiamo già celebrato la “giornata mondiale della terra” (22 aprile), siamo entrati nella settimana (22-29 maggio) della ‘Laudato Si 2022’ dal titolo “In ascolto e in cammino insieme”. Siamo in piena sintonia, siamo totalmente coinvolti a sensibilizzare sulla salvaguardia del creato, a prenderci cura del nostro pianeta e a fare la nostra parte.

E Federico ce l’ha raccontato attraverso foto, video. Ci ha inviato immagini contrastanti: una bellezza straordinaria, da mozzafiato. Panorami infiniti, splendidi, accanto a raffinerie che solo pochi anni fa hanno creato danni enormi a spiagge e fauna marina. E tanti sono i passi da fare su questo tema.

E infine Progetto “la solidarietà”. Abbiamo scelto di sostenere un progetto in Bolivia - delle Missionarie dell’Immacolata Padre Kolbe, “Servizi igienici alle famiglie del progetto “Arco Iris de l’Alegria” per un’attenzione alle famiglie povere, con bambini adottati a distanza - uno dei progetti che Mauro Talini aveva a cuore. E certamente chiediamo un aiuto concreto.

Ma vogliamo anche cogliere, su un piano etico e sociale, il senso più ampio e profondo della parola solidarietà. Inteso come condivisione di idee, di propositi, di responsabilità. Un rapporto di fratellanza e di reciproco sostegno che collega ogni singola persona ad una collettività, tutti appartenenti ad una medesima società con comuni interessi e comuni finalità. Dove esiste questa solidarietà si mette in atto la ricerca di una equa giustizia, capace di affrontare disparità di povertà estrema ancora molto evidenti tra le popolazioni.

Ma solidarietà è anche un concetto di pace universale… ed oggi ne abbiamo estremo bisogno sulla terra e nella nostra fragile umanità. Più che un comunicato stampa è un report di viaggio, che abbiamo voluto condividere con tutti sperando di farvi cosa gradita e invitando a condividerlo a vostra discrezione.

E’ possibile seguire i report giornalieri dell’iniziativa dal sito www.maurotalini.org e nello specifico attraverso il blog http://maurotalini.blogspot.com/

Opppure dai social delle due Onlus: https://www.facebook.com/MauroTalini, https://www.facebook.com/aniad.org