Venerdì 4 Dicembre 2020

FB fci bolognese

Gli uomini del mondo del ciclismo bolognese che ci hanno lasciato

Cesarino Carpanelli

I ciclismo bolognese ha perso un'altro pezzo della sua storia. E' scomparso all'età di 78 anni Cesarino Carpanelli, alteta che eveva militato tra i professionisti nelle file della Gris 2000 e Cosatto. Tra i dilettanti Carpanelli aveva vinto diverse gare tra le quali due tappe al Giro d'Austria, la Coppa Cicogna e la Milano Bologna. Passato professionista nel 1969, arrivò terzo al Giro del Piemonte alle spalle di Marino Basso e Oler Ritter.

 

Manuela Bandiera

Manuela Bandiera era considerata una bella promessa del ciclismo femmi­nile ma purtroppo una tragica sorte l'ha portata via nel fiore degli anni. Al riguardo, pubblichiamo il commosso ricordo della mamma di uno uno dei ragazzi che furono testimoni impietriti di quella disgrazia sulla strada.

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Adriano Righi

Il 23 luglio del 2015 vittima di un incidente stradale è deceduto all'età di ottant'anni (era nato il 20 maggio del 1935) una colonna del ciclismo amatoriale: Adriano Righi. Era il presidente onorario dell'Azzurra, una pedina insostituibile poiché era sempre presente in società, spe­cialmente durante le riunioni degli "azzurrini". Per diversi anni era stato il presidente effettivo di questa ciclistica, avvicendato poi da Renato Ortolani.

 

Silverio Bono

Scomparso il 26 febbraio del 2014, Silverio Bono ha lasciato un vuoto incolmabile nel seno della Croce Coperta, dato che nello stesso anno la società ha chiuso i battenti. Bono rico­priva la carica di presidente ma non si limitava a dirigere la ciclistica amatoriale dalla scrivania, ne era il cuore pulsante, il personaggio che si occupava di tutte le problematiche ri­solvendole sempre. Sparito lui, nessun altro è stato in grado di sostituirlo. Prima di accasarsi alla Croce Coperta, Bono era stato un dirigente della Ravonese di Antonio Fabbri ed anche in quel sodalizio svolse un lavoro molto apprezzato.

 

Dimitrios Stangos

Anche Dimitrios Stangos, atleta di nazionalità greca, era in forza alla "Chi c'è c'è" ed è deceduto il primo ottobre il 2011 in conseguenza di una malattia che non dava scampo. Era un biker di tutto rispetto.

 

Massimo Calzolari

Massimo Calzolari è deceduto il 19 maggio del 2006 mentre stava raccogliendo un ordigno bellico inesploso dell'ultima guerra. Era il suo hobby cercare questi residuati e l'ultimo ritro­vamento purtroppo gli è stato fatale. Correva per la ciclistica "Chi c'è c'è".

 

Giuliano Tattini

Giuliano Tattini se n'è andato il primo agosto del 2011 colpito da una grave malattia. Anche lui era socio della "Chi c'è c'è".

 

Stefano Barbieri (Burdi) - 1960

Stefano Barbieri, detto "Burdi", era nato il 19 luglio del 1960 e si è spento il 20 aprile del 2008 dopo una lunga e grave malattia. Era un pilastro dell'Avis Castelmaggiore. Ogni anno questa ciclistica gli de­dica un Memorial cicloturistico.

 

Simonetta Nadalini

Simonetta Nadalini è scomparsa il 9 luglio del 2007 in se­guito ad una grave malattia. Era bravissima in sella, praticamente il vanto della versione rosa della ciclistica "Chi c'è c'è".

 

Giuliano Zuccoli - 1943

Il 30 agosto scorso ci ha lasciati l'ingegnere elettronico Giuliano Zuccoli, classe 1943, personaggio di grande spessore e legato sentimentalmente alla ciclistica Bitone, della quale era socio onorario. Grazie al suo interessamento, il Bitone è cresciuto molto: è stato lui a portare in società diversi sponsor, soprattutto negli anni addietro.