
Nato 1'8 gennaio del 1975 a Bologna, Luca Raimondi viene da una famiglia di valenti ciclisti (il fratello Luigi e il papà Lauro).
Ha iniziato l'attività a dieci anni nei giovanissimi della Calcara mostrando subito di saperci fare con la bici da corsa.
Passato esordiente, ha trionfato a Manzolino di Modena, mentre da allievo si è imposto a San Matteo Decima, a Parma, a Castelletto di Serravalle, nel G.P. Valle Samoggia e a Ponte Bugianese (Toscana): le ultime due corse le ha vinte in solitudine.
Arrivato fra gli juniores, e andato all'Italia Nuova e l'anno successivo al Pedale Modenese ottenendo ottimi piazzamenti.
Da dilettante ha corso con l'U.S. Rocca di Formigine piazzandosi sovente fra i primi cinque.
Luciano Magagnoli (nato a San Giovanni in Persiceto il 7 giugno 1956) ha iniziato a pedalare nella Bonzagni di San Matteo della Decima da esordiente (aveva tredici anni) mettendosi subito in evidenza.
Al passaggio nella categoria dilettanti è andato alla Fulgor di Vignola. Poi è passato alla Santa Maria di Codifiume e con quella maglia ha vinto gare importanti, fra le quali il G.P. Fioritura di Vignola. In tutto ha portato a casa oltre una quarantina di corse.
Cessata l'attività federale, si è calato fra gli amatori correndo anche nel duathlon (ciclismo e podismo) distinguendosi anche in questa specialità.
Anche suo figlio Rudy è uno sportivo, ma non pratica il ciclismo bensì il podismo e lo sta facendo alla grande, visto che ha già vinto diverse corse.
Luciano Vegetti, a destra nella foto, era nato a Marzabotto il 3 giugno del 1932.
Ha iniziato a correre nel 1951 fra i dilettanti vincendo in tutto una trentina di corse e piazzandosi una cinquantina di volte al secondo posto. Era uno scalatore potente, ma in volata era tutt'altro che un fulmine, pertanto molte gare le perse sul filo di lana.
"Purtroppo è così — conferma l'interessato —, altrimenti di corse ne avrei vinte almeno il doppio. Soltanto due volte mi riuscì di prevalere nello sprint, a Prato e a Barga di Lucca. Aggiungo che sono stato battuto molte volte in volata da atleti che hanno fatto una carriera brillante nel professionismo e mi riferisco soprattutto a Ercole Baldini, Arnaldo Pambianco e Guido Carlesi.
Nel 1952 — continua Vegetti — vinsi il titolo provinciale e nel '55 giunsi secondo alle spalle di Guido Boni nel campionato italiano che si svolse a La Spezia"
E' arrivato al professionismo? "No, ho sempre corso fra i dilettanti".
Vegetti ha indossato le maglie dell'Enal di Sasso Marconi (Uisp), della storica Mengoli, della Pratese, della Lansetina e della Pavullese, dove corse insieme a Romeo Venturelli.
Luigi Belletti, un personaggio nato sul finire dell'800, quindi un corridore del ciclismo 'eroico'.
Il suo nome è Luigi Belletti e la sua avventura pedalato-ria iniziò nella prima decade del 1900. Il primo successo lo colse nel 1910 a Sant'Agata Bolognese, dove si aggiudicò anche nove traguardi volanti. In quell'annata ottenne altre quattro vittorie e sei l'anno dopo. Anche nel 1912 i suoi successi furono sei e per pura sfortuna non gli riuscì di conquistare il titolo italiano della velocità dilettanti. Infatti una caduta lo tolse dalla finale dopo che ebbe superato alla grande i quarti e le semifinali.
Poi dovette vestire la divisa militare e partire per la grande guerra. Riprese la bicicletta nel 1919 tornando alla vittoria fin dalle prime gare. In tutto Belletti vinse una ventina volte su strada e altrettante in pista.
Nonostante le ripetute ricerche, altri dati su questo valido ciclista d'altri tempi non siamo riusciti a trovarli e ce ne dispiace.

Manuel Tarozzi è nato a Faenza il 20 giugno 1998 ed ha iniziato l'attività nella Faentina fra i giovanissimi, accasandosi poi alla Zannoni, alla Forlivese e alla Calderara una volta entrato fra gli juniores. Con quest'ultima maglia sulle spalle si è imposto a Longiano.
Nel 2016. al secondo anno nella categoria, è passato all'Italia Nuova di Borgo Panigale trionfando nella Firenze-Faenza con uno splendido arrivo solitario in una giornata da lupi: tutta la gara si è disputata sotto un'acqua battente. In tutto ha vinto un centinaio di corse, conquistando anche il titolo regionale da allievo in pista al velodromo di Forlì nella gara a punti.
Manuela Bandiera era considerata una bella promessa del ciclismo femminile ma purtroppo una tragica sorte l'ha portata via nel fiore degli anni.
Al riguardo, pubblichiamo il commosso ricordo della mamma di uno uno dei ragazzi che furono testimoni impietriti di quella disgrazia sulla strada.

Nato a il 15 gennaio 1955 a Ferrara, Marcello Braccioli ha tenuto alti i colori della Polisportiva Molinella in mezza Europa.
Pista eccezionale, questo atleta ha iniziato l'attività nella ciclistica molinellese a 14 anni partecipando ai Giochi della Gioventù. Passato esordiente, ha vinto 12 gare e da allievo ne ha portate a casa più di una settantina compreso il campionato italiano della velocità.
Da junior ha ottenuto la medaglia d'argento agli Europei di Monaco. É stato più volte azzurro in gare di spessore internazionale.
La carriera l'ha chiusa nella Polisportiva Molinella.
Marco Cimatti era fortissimo in pista ed in volata e queste due doti gli valsero molte vittorie allo sprint, sia da dilettante che da professionista.
Fra i "puri" si laureò anche campione olimpico ai giochi di Los Angeles del 1932 vincendo la gara dell'inseguimento a squadre in compagnia di Paolo Pedretti, Nino Borsari e Alberto Ghilardi.
Fra i professionisti si aggiudicò tre tappe nel Giro d'Italia del '37 (Rieti, Pescara e Como) e una in quello dell'anno dopo, a Torino. Quel successo gli consentì di vestire anche la maglia rosa, sia pure per un solo giorno.
Vinse anche il Giro dell'Emilia del '34, una tappa della Parigi-Nizza del '37 e la Milano-Modena del 1939. Arrivò al professionismo nel 1934 e vi rimase fino al 1940 correndo per la Mercier Hutchinson, la Lygie e per l'U.S. Modenese. Cimatti nacque a Bologna il 13 febbraio del 1913 e morì il 21 maggio del 1982. Ritiratosi dalle corse, si dedicò insieme alla moglie alla costruzione di biciclette, le Ci-matti appunto, che tanto successo riscossero. E poi anche delle moto.

Marco Landi è nato a Bologna il 25 novembre 1996 e attualmente corre da dilettante per la Maltinti di Pistoia.
In passato è stato alla San Lazzaro da allievo e alla Work Service da junior. Un 2014 abbastanza soddisfacente per lui, poiché ha vinto il Memorial Zambon di Cappella Maggiore di Treviso aggiudicandosi anche il titolo regionale juniores e tagliando per primo il traguardo del Memoria! Dal Re di Villanova di Ravenna. Inoltre, si è piazzato al secondo posto nel Giro della Vallata Feltrina (Veneto) e nel G.P. Vini del Roero di Canale (Cuneo).
Buoni anche i terzi posti nel G.P. Esercenti e Industria di Calcara, nel Trofeo Agenzia Viaggi e Turismo di Ravaschetto di Udine e nel Trofeo Cavalgese di Brescia. Meno bene è andato nel 2013, visto che ha ottenuto soltanto un secondo posto in quel di Lucca.
Nel 2012 non ha ottenuto vittorie, ma solamente un secondo posto a Pianoro Vecchio (Villaggio Baldisserra) con l'arrivo in salita.

Marco Lenzi è nato a Bologna il 27 gennaio1995 ed ha iniziato a correre nella Ceretolese del presidente Franco Chini fra i giovanissimi vincendo un centinaio di corse.
Ha continuato nella società di Ceretolo da esordiente e da allievo vincendo altre gare. Passato fra gli juniores è andato all'Italia Nuova, ottenendo ottimi piazzamenti.
Da oltre due stagioni è dilettante alla Cingolani di Senigallia e sta facendo bene, come dicono i vari piazzamenti.
E' un passista - scalatore, ma nelle volate e lento e questo handicap gli ha impedito di ottenere vittorie che avrebbe meritato.

Marco Nepoti è nato a Bologna il 9 dicembre del 1977, ha iniziato a correre a undici anni nei giovanissimi della Sport Reno Parisini vincendo cinque corse.
In questa società c'è rimasto anche da esordiente vincendo sedici gare e ottenendo il titolo provinciale esordienti secondo anno. Passato fra gli allievi è andato all'Italia Nuova di Borgo Panigale aggiudicandosi una decina di corse, fra le quali il prestigioso G.P. Tricolore organizzato dalla Mauro Pizzoli.
Arrivato fra gli juniores ha vestito la maglia della Sportitalianuovareno, società nata dalla fusione fra la Sport Reno e l'Italia Nuova, ma soltanto per gli juniores. Sotto quell'insegna, Nepoti ha vinto diverse gare, ottenendo anche dodici secondi posti. Da dilettante si è accasato alla Cebora, alla Sergio Dafiume di Osteria Grande e alla Mantovani portando a casa due successi importanti, quali il Giro di Romagna e la gara di Pisignano di Cervia. Nel '99 si è aggiudicato il titolo bolognese giungendo terzo nella Coppa Varignana, ma primo fra gli atleti di casa nostra. Calatosi fra gli amatori in seno alla Renofin dell'indimenticabile presidente Luciano Bigozzi, ha primeggiato quattro volte.
Marco Petitto, fratello di Alberto, è nato a Bologna i14 giugno 1995 ed ha iniziato a correre fra gli esordienti nella ferrarese Santa Maria Codifiume restandoci per tre stagioni e precisamente fino al termine dellacategoria allievi.
Nato a Bologna il 9 giugno 1995, ha iniziato nella Sport Reno Team Bologna nei giovanissimi e a tutt'oggi ha portato a casa una sessantina di successi, fra i quali il G.P. Tricolore di Bologna del 2010 per allievi.
Si tratta di una gara di notevole spessore nata nel 1938 (vittoria di di Athos Melloni) per volere della mitica società Mauro Pizzoli che purtroppo da diversi anni ha chiuso i battenti.
Il Tricolore di Bologna è una gara con una storia illustre, firmata da corridori eccellenti, come Athos Guizzardi (1939), Mario Pizzoli (1948), Ercole Baldini (1951), Primo Franchini (1959), Adriano Amici (1961), Giordano Landini (1968), Moreno Pasquali (1969), Alessandro Contri (1983), Adler Capelli (1989) e Marco Nepoti), tanto per citarne alcuni.
Tornando a Piazzi, va detto che è stato positivo anche fra gli juniores con la maglia dell'Italia Nuova, visto che si è classificato al primo posto diverse volte: straordinario quello conquistato a Civitanova Marche.
Nato a Castelguelfo il 19 gennaio 1937, Mario Marosi è stato un ottimo ciclista.

Figlio d'arte (il padre, Cesare, è stato un big delle due ruote a pedale), Massimiliano Natali, nato a Ferrara il 3 dicembre 1981, ha iniziato a correre a sei anni nella Bmx dell'Uisp di Ferrara, approdando due anni dopo nella Polisportiva Molinella fra i giovanissimi sotto la guida di Gabriele Bonora e vincendo diverse competizioni. In questa società c'è restato fino al passaggio fra gli juniores, quando si è accasato al Pedale Ozzanese di Mauro Paolini.
Arrivato fra i dilettanti, è andato al Velo Club Bologna agli ordini del diesse Pietro Arbizzani. Ottimo pistard, Natali ha vinto nelle categorie giovanili diversi titoli provinciali: parecchi anche su strada.
Massimo Calzolari è deceduto il 19 maggio del 2006 mentre stava raccogliendo un ordigno bellico inesploso dell'ultima guerra.
Era il suo hobby cercare questi residuati e l'ultimo ritrovamento purtroppo gli è stato fatale. Correva per la ciclistica "Chi c'è c'è".

Massimo è nato a Camposanto di Modena il 23 gennaio 1976 ed è approdato alla Calderara nel 1993 vincendo sulla pista di Donada (Rovigo) il Tricolore juniores nell'inseguimento a squadre e piazzandosi l'anno dopo al terzo posto in Ecuador nel Mondiale dell'identica specialità.E' stato per diverse volte azzurro e in maglia calderarese ha vinto una miriade di gare sui "tondini" e su strada. Passato fra i dilettanti ha indossato la maglia della Sintofarm mettendosi sovente in luce.
Nella foto a destra

Nato a Forlì il 7 giugno 1982, Massimo Mazzanti è stato fra i dilettanti che hanno dato le maggiori soddisfazioni al diesse bolognese Pietro Arbizzani, quando quest'ultimo prestava la sua valente opera alla Reda di Faenza.
Fra le vittorie più importati di questo atleta, arrivato nel 2005 al professionismo, in primo piano il Giro delle Pesche Nettarine di Romagna, gara a tappe molto dura. Oltre alla maglia della Reda, Mazzanti ha indossato quelle della Forti e Liberi Forlì, della Scat, della Deka, dell'Equipe Romagna, dell'Androni Giocattoli, della Tonazzo e della Preti.
E dopo esserci occupati dei Professionisti Bolognesi passiamo adesso ai Dilettanti che stanno mettendosi in grande evidenza e cominciamo da Massimo Orlandi.
Questo promettentissimo ragazzo gareggia nella Categoria Under 23 e quella che parte sarà per lui la seconda stagione ma già nella prima ha dimostrato di che pasta è fatto. Ma vediamo il suo curriculum sportivo.
Nasce a Bologna il 3/12/1998 e comincia a gareggiare nel 2009 come G4 nella Società Ciclistica San Lazzaro dove rimane fino a fine 2012 come Esordiente Primo Anno, quattro stagioni dove il ragazzino cresce ma ancora non si vede la “stoffa”. Nel 2013, come Esordiente Secondo Anno, passa alla Società Ciclistica Ceretolese 1969 dove gareggia per tre stagioni, una appunto come Esordiente Secondo Anno e due come Allievo ed è qui che l’incontro col Direttore Sportivo Gabriele Martelli, porta a Massimo il salto di qualità, sono infatti quattro i successi che anella in quel periodo e che lo preparano al salto nella categoria Juniores. Passaggio che avviene nella stagione 2016 quando Massimo va a vestire i colori della Società Sportiva Sancarlese ed è alla corte del Direttore Sportivo Simone Frigato che il ragazzo si mette in grandissima evidenza. Cinque i suoi successi nelle due stagioni, compreso il Titolo Regionale, tutti in gare di alto spessore Tecnico e come corollario numerosi podi e piazzamenti in gare Nazionali ed Internazionali. Si aprono quindi per lui porte importanti ed infatti approda come Under 23 al Cycling Team Friuli dove esordisce nella stagione 2018.
La stagione da poco conclusa è stata sicuramente più che positiva,queste le parole di Massimo, ho vinto 2 gare di cui la prima la tappa Cronoscalta del Carpathian Tour ed il Circuito in Notturna di Mareno di Piave. Poi ho ottenuto altri importanti piazzamenti tra cui il 7° posto all’Internazionale di Poggiana e l’8° posto nella Classifica Generale del Giro di Romania. Stavo anche disputando un buon Giro d’Italia Under, ma una brutta caduta mi ha costretto al ritiro e ad uno stop forzato di oltre un mese. Forse senza quella caduta avrei potuto raggiungere altri risultati. Ho comunque chiuso alla grande la stagione vestendo la Maglia Azzurra della Nazionale (per me un esordio) al Giro dell’ Emilia Professionisti. Se sono arrivato fino qui devo un particolare ringraziamento a Gabriele Martelli che mi ha guidato alla Ceretolese e che ancora adesso c’è sempre per un consiglio ed un parere. Per la prossima stagione vestirò ancora i colori del Cycling Team Friuli che nel frattempo è diventata una Squadra Continental e questo ci permetterà di fare attività anche nel mondo Professionistico acquisendo esperienza. Il mio obiettivo è confermarmi e possibilmente migliorare ancora. Il sogno nel cassetto un Contratto Professionistico e vincere una Tappa al Giro d’ Italia.
Il ragazzo ha le idee chiare e noi non possiamo che augurargli di raggiungere i suoi obiettivi e magari di averlo protagonista alla Cronoscalata di San Luca dove nel 2018 non ha potuto farsi onore per i postumi della caduta al Giro Under.

Massimo Orlandi, nipote d'arte (il nonno paterno è Dante), è nato a Bologna 3 dicembre 1998 ed ha iniziato l'attività da giovanissimo nella ciclistica di San Lazzaro di Savena restandoci anche da esordiente primo anno.
L' anno dopo è passato alla Ceretolese ottenendo due vittorie e rimanendo in questo team anche da allievo quando si è imposto a Chiesina Uzzanese (Pistoia) e a Savignano sul Rubicone. Nel 2015 è entrato fra gli juniores indossando la maglia della Sancarlese vincendo le gare di Campogalliano di Modena e di Pianoro.
E rimasto alla Ceretolese anche da allievo ottenendo il piazzamento d'onore nella classicissima Modena-Sestola. Nel 2015 è entrato nella categoria juniores accasandosi alla Sancarlese conquistando altri due successi: a Noventa di Padova e Luzzara, dove si svolgeva il campionato regionale su strada. Inoltre si è piazzato al secondo posto a Cappella Maggiore (Treviso) e a Borgo a Buggiano (Pistoia). L'anno successivo di successi ne ha ottenuti altri due e precisamente a Roero di Canale di Cuneo e a Savignano sul Rubicone. In tutto ha vinto una quindicina di corse.